Tutto è in continuo divenire.
Per quanto ami la solitudine ed il silenzio, per quanto ne abbia spesso bisogno, per quanto sia difficile sentirmi parlare delle mie sensazioni e dei miei sentimenti personali e più profondi, sono consapevole e credo fermamente che nessuno di noi è un’isola.
Nessuno di noi può vivere da solo, può farcela da solo, può stare bene da solo.
Non sono un amante dei resoconti di fine anno, però ogni tanto fa bene fermarsi un secondo a pensare, a fare il punto e tirare le fila.
Questi ultimi anni, come ho già raccontato altre volte sempre su questo blog e altrove, hanno portato con se alcune scelte e alcuni cambiamenti nel mio lavoro e di conseguenza, nella mia vita. Il 2025, in particolare, è stato un momento di scelte, investimenti, formazione e progetti per il futuro.
Tutto è in continuo divenire.
Non è mia intenzione fare il conto dei soldi spesi e guadagnati, parlare dei progetti che potranno essere un successo o meno, raccontare le foto fatte e non fatte, esporre i concorsi a cui ho partecipato con successo e senza successo, ricordare le storie raccontate e degli amori che ho visto crescere grazie al mio lavoro.
Non voglio farlo! E non perché non siano cose importanti, ma perché di queste cose parlo e tengo traccia tutto l’anno, pubblico tutti i mesi, condivido costantemente.
Oggi, proprio perché nessuno è un’isola e io non ne sono esente, voglio dire grazie e una volta tanto espormi un po’ di più del solito. Nessuno, a prescindere da cosa stia facendo, quali fatiche stia affrontando, quale strada stia intraprendendo, può farcela da solo.
Per questo, vorrei dire grazie …
… a mia papà, Abele. Per avermi mostrato, con il suo esempio, come essere un ottimo padre e allo stesso tempo un grande lavoratore, per avermi insegnato che la correttezza e la costanza vincono sempre su tutto, e che non esiste età nel quale sia troppo tardi per reinventarsi.
… a mia mamma, Carla. Per avermi insegnato la determinazione e la costanza, a non essere schiavo del denaro e a dare il giusto valore alle cose, da quelle materiali a quelle morali. Per avermi dato la stessa energia che ha lei, quel desiderio sempre di voler fare, evolvere, andare avanti.
… ai miei fratelli: Mattia, Tommaso, Giacomo e Rachele. C’è chi ha saputo rialzare la testa più volte nonostante tutto trovando sempre un punto da cui ripartire; c’è chi nel suo silenzio va avanti in ogni momento, a dispetto di quello che dicono gli altri; c’è chi va dritto per la sua strada e sa dove vuole arrivare e che ti vuole bene anche se a volte avete obiettivi distanti; c’è chi non ha bisogno di parlare troppo perché tanto vi capite al volo e siete sulla stessa lunghezza d’onda. Ognuno di loro mi insegna qualcosa, ognuno è una persona speciale. Il loro sostegno e presenza sono essenziali per la mia vita. Il rapporto sincero, il confronto ironico ma vero che viviamo è un motore potente che mi aiuta costantemente.
… a mio cognato, Davide con Veronica e il piccolo Alessandro. Viviamo a pochi metri di distanza, condividiamo lo studio per 10 ore al giorno, ci supportiamo e ci confrontiamo di continuo. Il rispetto, la fiducia e il rapporto fondato sulla sincerità che abbiamo costruito ci ha sempre fatto andare oltre alle nostre differenze di pensiero e di punti di vista. E con te anche Veronica, tua moglie, con la sua solarità e la sua capacità di volermi bene, e il piccolo Alessandro, mio nipote, con quel suo ditino che mi indica dicendo “zio” (o Dio, a volte non si capisce ma va bene in entrambi i casi), siete persone fondamentali e presenze importanti per me e per la mia famiglia.
… a Don Andrea. Per la concretezza e la verità dei tuoi consigli e la tua sincerità e capacità di dirmi le cose come stanno sempre senza paura. Una guida sempre presente, allora come adesso e, sono certo, anche in futuro.
… alle famiglie di amici, in particolare Vale e Simo con Lucio, Nicolò e Giole; a Riccardo e Giulia con Tommaso e Filippo; a Giada e Mirko con Riccardo e Fabio. Tutto quello che abbiamo condiviso in passato e che condividiamo oggi come amici e come famiglie sono un sostegno e un respiro di aria fresca e serenità tutte le volte. Con voi possiamo e posso espormi senza veli, e trovare supporto e complicità.
… a Ivan, socio e amico, e ad Anna. Condividiamo lo spazio di lavoro tutti i giorni ormai da diversi anni. Ci siamo sempre sostenuti, sia nel lavoro che oltre, con stima e rispetto. E sono certo che così sarà anche in futuro!
… a Luigi Rota. Il mio primo vero grande mentore nel vasto mondo della fotografia. Hai visto in me il fotografo che ancora non c’era e che non immaginavo che avrei potuto diventare. Mi hai insegnato ogni cosa come un papà fa con un figlio, mi hai dato fiducia e rispetto. Oggi non sarei il professionista che sono se non ti avessi incontrato.
… a Matteo Carta. Il nostro percorso insieme è iniziato quando ero in una fase di buio. Avevo dei desideri, delle idee ma nessuna certezza. Stavo mettendo in discussione tutto. Volevo evolvere e non sapevo come fare. Gli anni di formazione con te sono stati un vero viaggio di scoperta della mia fotografia e della mia personalità. Grazie per aver guardato oltre al mio disordine mentale e per avermi aiutato a trovare la giusta direzione in cui riprendere il cammino.
… ai tanti colleghi, e direi amici, con i quali collaboro costantemente, in particolare Sara, Stefano e Annalisa. Perché la fiducia reciproca con il quale lavoriamo da tanti anni, il confronto sincero e continuo che viviamo, sono stimoli e soddisfazioni che mi aiutano ad andare avanti con costanza e professionalità.
… a tutti i parenti, gli amici, collaboratori e conoscenti che ho incontrato, che sono presenti e che incontrerò sulla mia strada. Non importa se per tanto o per poco tempo, importa che ogni persona che incrociamo sul nostro cammino ci segna a suo modo e ci fa andare avanti.
… a tutte le coppie che mi hanno scelto e mi sceglieranno in futuro. Perché è grazie a loro che ho la possibilità di esprimermi, evolvere, sperimentare, raccontare ed emozionarmi.
Infine, grazie soprattutto a …
… Chiara, Matteo e Teresa, i miei tre splendidi figli. Siete la cosa più bella che abbia fatto nella mia vita. Vi prometto che sarò sempre presente, che non mi stancherò mai di dirvi quello che penso, di sostenervi come posso e che vi lascerò sempre liberi di essere chi vorrete, di intraprendere le strade che riterrete più giuste e che sarò sempre con voi, anche quando saremo in disaccordo. Sono certo che riuscirete a raggiungere i traguardi che desiderate, senza paura, senza fermarvi davanti alle fatiche che potranno esserci. Grazie di essere venuti al mondo, avete cambiato il mio modo di vedere le cose, molto di quello che faccio è per voi!
… Maria, mia moglie. Hai cambiato la mia vita, hai sostenuto e so che sosterrai ogni mia scelta. Sai andare oltre ai miei silenzi, sai leggere oltre il mio sguardo e sai entrare nella mia anima anche quando cerco di non far entrare nessuno.
Vivi con me e, allo stesso tempo, sopporti quel mio continuo bisogno frenetico di fare e disfare, la mia mente che macina pensieri anche quando dorme, il mio bisogno di inventarmi qualcosa di nuovo costantemente. Grazie per il tuo amore e per la famiglia che assieme stiamo costruendo ogni giorno. Non sarei l’uomo che sono oggi senza di te al mio fianco.
Perchè tutto questo?
Perché nessuno di noi è un’isola.
Perché dire grazie, a volte, è l’atto più potente che possiamo fare.
E spesso, purtroppo, è più difficile rispetto al vedere le cose che non vanno o giudicare quello che si ha intorno.
Perché è inutile fare la conta dei risultati ottenuti o delle cime che vogliamo scalare, se non sappiamo fermarci a guardare chi abbiamo accanto, per camminare con loro e per riconoscere ciò che fanno per noi.
Ci sono persone a questo mondo che vivono sfide, fatiche e momenti davvero complicati. Io sono una persona fortunata: le scelte e le situazioni che affronto non sono nulla a confronto con quello che altre milioni di persone vivono ogni giorno.
Ma proprio per questo motivo, ancora di più, a fine di questo 2025, vorrei dire grazie a tutti quelli che mi hanno dato la possibilità di essere la persona fortunata che sono oggi.
E infine, semplicemente, auguro di cuore un buon cammino a tutti!

